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Butterfly Eden

Butterfly Eden

L’Associazione PandoraCasaNatura, di giovane costituzione (febbraio 2016), ha nel proprio organico biologi, naturalisti, ecologi, fisici, di esperienza pluriennale in ambito scientifico, nella divulgazione e nella comunicazione, ed esprime con le sue attività e progetti una particolare predilezione per la lepidotterologia, cioè lo studio delle FARFALLE. L’Associazione si occupa sia di ricerca scientifica sia di educazione ambientale, operando principalmente all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani, con sede operativa ai Pratoni del Vivaro nel SIC Cerquone Doganella e ha tra le sue finalità da statuto “…la tutela e valorizzazione degli ecosistemi locali, la fauna e la flora, insieme alla tutela e valorizzazione degli usi civici consentiti e in particolare la sensibilizzazione sociale alla tutela ambientale globale e la divulgazione scientifica del mondo naturale in rapporto alla storia e alla cultura umana, rivolta e modulata al pubblico di ogni età…
I curricula degli associati, in particolare dei soci del Direttivo, hanno visto negli anni tantissime collaborazioni in progetti di ricerca scientifica insieme con le Università (Roma Tre, Tor Vergata) e con Enti territoriali preposti alla gestione del territorio, all’ospitalità e alla formazione per il settore ambiente.
Nel corso del primo anno di costituzione 2016/2017 l’Associazione ha partecipato alla presentazione di un progetto Life insieme all’Ente Parco Castelli Romani, e alla Direzione Ambiente Regione Lazio, per la valorizzazione del territorio del Vivaro/Doganella e del Monte Artemisio. Nel 2017 ha vinto un finanziamento europeo per un progetto educativo annuale (terminato con successo a giugno 2018) contro la dispersione scolastica precoce, attraverso il Fondo Sociale Europeo.
Una delle sue attività più peculiari, aperte al grande pubblico e in collaborazione con enti pubblici quali Comuni, Parco, Regione Lazio e Comitato Nazionale Bioblitz, è appunto proprio il Bioblitz. Si tratta di un evento internazionale di
Citizen Science, in cui le persone sono invitate a trascorrere 24 ore in natura con esperti, ricercatori e docenti universitari per raccogliere e catalogare insieme dati scientifici di campo e poi a discuterne pubblicamente i risultati. Nel periodo estivo,
nella sede vengono svolti dei Campus per bambini e ragazzi, anche in collaborazione con altre realtà associative che portano gruppi in visita per svolgere attività di outdoor education. Alcuni soci hanno collaborato continuativamente tra gli anni 2017, 2018 e 2019 come divulgatori scentifici presso la Casa delle Farfalle di Roma della Associazione Culturale Imago.
Attualmente l’Associazione è impegnata nella realizzazione di una propria Casa delle Farfalle (laboratorio naturalistico permanente aperto al pubblico) presso uno dei più bei giardini storici della nostra regione, i Giardini della Landriana a Tor San Lorenzo (Roma).

Il Butterfly Eden è di fatto una struttura ricettiva dei soci di nuova concezione che ospiterà di volta in volta farfalle e altri insetti esotici, con allestimenti sempre diversi e mostre tematiche per un pubblico di tutte le età, dal singolo visitatore, alla scolaresca (con proposte didattiche coinvolgenti sia indoor che outdoor).

PROGETTO SCUOLE - SFARFALLAMENTE

“Sfarfallamente”: si tratta dei nostri laboratori esperienziali con animali esotici mai visti, grandi farfalle tropicali, bruchi e altri insetti, o artropodi, giganti, innocui e interessanti da conoscere, superando paure e pregiudizi. L’obiettivo è un forte coinvolgimento emotivo degli alunni nella direzione del superamento degli stereotipi, dell’abbattimento di barriere culturali, dell’inclusione e del lavoro sul sé e l’altro.

I laboratori si svolgono in classe o nel giardino scolastico, gli alunni possono essere anche raggruppati in due classi alla volta per favorire lo scambio interclasse, proponendo occasioni di collaborazioni nuove ed estemporanee. I laboratori si possono svolgere da febbraio a giugno e da settembre a novembre con il massimo della flessibilità sugli orari. Per ciascun gruppo classe si consiglia di ravvicinare gli interventi (almeno uno a settimana, almeno 2/3 incontri per ogni gruppo) in un certo momento del corso dell’anno scolastico. Raggruppare gli incontri ha sia lo scopo di un maggiore coinvolgimento emotivo dei ragazzi alle esperienze che proponiamo, sia il rispetto dei piccoli animali (“veri vivi e liberi”), i quali in tempi lunghi non si riescono a gestire rispettandone il benessere (tempi di volo delle farfalle e stress degli insetti alla manipolazione protratta nel tempo).
L’ effetto di entrare in contatto con insetti tropicali (ad esempio farfalle civetta giganti, crisalidi dalle forme bizzarre, insetti stecco enormi, blatte, coleotteri) è di incredibile coinvolgimento e ha infatti come risultato anche quello di sovvertire momentaneamente le “gerarchie relazionali” consolidate tra i compagni: spesso sono i ragazzi più sensibili e introversi ad avere più dimestichezza e coraggio con gli animali da prendere in mano e a fare da traino o da riferimento per quelli generalmente più sicuri nella routine scolastica. Nel corso di queste attività in tutti è sempre visibile una forte emozione, increduli dell’ esperienza nuova proposta del tutto imprevista per loro. Sono pochissimi i ragazzi che non riescono a superare le loro paure verso animali strani, grandi e sconosciuti prima di allora (ma comunque questi vivono l’esperienza reale di vedere i loro compagni accogliere nelle loro mani ciò che loro ancora temono). Non trascurabile l’atmosfera di coinvolgimento emozionale tra ragazzi e i loro insegnanti, questi ultimi spesso sorpresi tanto quanto i loro studenti.

La nascita delle farfalle tropicali in classe , il compimento della metamorfosi, all’interno di apposite incubatrici da noi preparate artigianalmente e il contatto reale dei ragazzi con esse, sono una esperienza unica nel suo genere che si aggancia anche ai contenuti didattici di materie scientifiche! Per questi laboratori occorre una maggiore organizzazione e coordinamento con il corpo docente.
Iniziata la manipolazione sotto la nostra supervisione, quasi tutti superano le diffidenze iniziali, spinti dalla capacità del tutor di maneggiarli con disinvoltura e raccontare di loro ponendo dubbi su paure e pregiudizi.

Il tutor si pone il ruolo di favorire nei ragazzi la formulazione di domande ai docenti, necessarie a correggere l’istinto al rifiuto di ciò che non si conosce davvero o si teme.
Nelle esperienze di laboratorio il tutor invoglia i ragazzi alla collaborazione tra loro per una corretto approccio agli animali (coworking)

Per informazioni generali sulla Casa delle Farfalle:
339 3381495 – Ilaria